Escursioni
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GIRO CITTA'
Nel 1990 tutto il centro storico di San Pietroburgo, con i relativi monumenti, sono stati inclusi nella lista dell’UNESCO come patrimonio mondiale dell’umanità. Il lungo itinerario propone la visita dell'area comprendente la maggior parte delle attrattive storiche che rendono celebre la città nel mondo.

L’escursione propone la visita della zona imperniata sulle tre piazze monumentali più importanti:
  • Piazza del palazzo d'Inverno, il più suntuoso edificio della città, capolavoro di B. Rastrelli che fu dimora imperiale per due secoli e che fa parte del complesso dell'Hermitage il quale ospita l'omonimo museo;
  • Piazza  dei Decabristi, in cui un gruppo di ufficiali appartenenti all'alta nobiltà nel 1825 cercò di abbattere il potere assoluto dello zar;
  • Piazza S. Isacco con la celebre statua equestre di Pietro I, divenuta simbolo stesso di S. Pietroburgo. Prende il nome dalla grandiosa cattedrale che la domina, ricostruita nella prima metà del XIX secolo con l'intento di superare in splendore ogni altra chiesa della città. Fu teatro di molti eventi storici e consente di arrivare alla spianata del campo di Marte su cui affacciano alcuni tra i più begli edifici cittadini e sulla quale prospetta il giardino d'Estate, tradizionale punto di ritrovo degli abitanti della città.

Pur costruite in epoche diverse, le tre piazze sono unificate dal comune disegno di imporsi allo spettatore come metafore della grandezza dell'impero zarista e delle sue istituzioni:
  • il palazzo d'Inverno, nel quale abitava la famiglia reale;
  • la Marina, governata dall'Ammiragliato;
  • il Senato, principale organismo statale;
  • il Santo Sinodo, massimo organo direttivo della chiesa ortodossa.

La Prospettiva Nevskij è il corso più importante e animato di S. Pietroburgo, autentico fulcro della vita cittadina. Con i suoi 4.5 Km di lunghezza, unisce l’Ammiragliato con il monastero di Aleksandr Nevskij. Nel 1737 una commissione urbanistica stabilì che il centro della città si sarebbe sviluppato proprio nella zona attorno alla prospettiva Nevskij che, abbellita in breve tempo da una fila ininterrotta di eleganti palazzi, doveva costituire la city di Pietroburgo: vi avevano, infatti, sede banche, uffici, compagnie commerciali e alberghi.

Oggi vi troviamo numerosi negozi alla moda e centri commerciali come i grandi magazzini Passage, una lunga galleria a tre piani, adibita a negozi, costruita tra il 1846 e il 1848 che ancora oggi, nonostante il totale rifacimento, conserva le caratteristiche dei Passage, come ad esempio il piano interrato che tutt’oggi è adibito al commercio di prodotti alimentari. A sinistra del Passage si trovano altre due gallerie commerciali, la Grand Palace e Nord, che contribuiscono a fare di questo tratto della prospettiva, quello più esclusivo ed elegante.

La fortezza dei Ss. Pietro e Paolo, costituisce il vero nucleo storico, in quanto fu la primissima costruzione fatta realizzare da Pietro il Grande su una piccola isola paludosa della Grande Neva. L’isola chiamata nel ‘700 “l’isola più felice”, venne poi ribattezzata “isola della Fortezza” e quindi isola delle Lepri, il nome attuale. Qui oltre alle attrezzature militari, vennero eretti i primi edifici pubblici della città: la Zecca, una prigione, una cattedrale e una caserma.

HERMITAGE:
Uno dei più grandi musei al mondo, con le sue numerose opere, le magnifiche sale di rappresentanza degli zar e il numero sterminato di pezzi esposti.

La storia della formazione del museo accompagna quella della costruzione degli edifici che costituiscono l’Hermitage.
Tra il palazzo d’Inverno e il canale d’Inverno, Caterina II fece erigere nel 1764-67, un piccolo edificio neoclassico a due piani, chiamato Piccolo Hermitage, dove diede inizio alla raccolta d’arte, comperando ben 225 quadri dall'antiquario berlinese Gotzkovsky. A questo primo acquisto ne seguirono altri in tutto il mondo tanto che il Piccolo Hermitage fu raddoppiato con identiche forme. Alla morte di Caterina II nel 1796, la raccolta contava 3996 dipinti.

L’acquisto di quadri e l’accumularsi di ritrovamenti archeologici provenienti dalla Russia meridionale, imposero all’imperatore Nicola I la costruzione di un nuovo grande palazzo, il nuovo Hermitage, terminato nel 1851 e nel 1852 le collezioni vennero aperte al pubblico sotto la denominazione di museo imperiale.

Le collezioni sono divise in otto dipartimenti:
- culture primitive
- cultura e arte dell’Oriente
- cultura e arte del mondo antico
- cultura russa
- arte d’Europa occidentale (2 dipartimenti che danno origine alla Pinacoteca),
- cultura e arte dell’Oriente
- numismatica

MUSEO RUSSO
Il Museo Russo di Stato fu fondato nel 1895 dallo zar Nicola II per esporre al pubblico le collezioni dello zar Alessandro III, al fine di avere nella cappella imperiale un museo corrispondente alla più celebre Galleria Tret’jalov di Mosca. Sistemato nel palazzo Mihajlovskiy, edificio neoclassico costruito da Rossi all’inizio dell’800, il museo fu inaugurato nel 1898. A tale fine vennero rimaneggiati gli interni: di Rossi rimasero solo la scalinata centrale e la Sala bianca.

Il museo comprende principalmente arte antica della scuola bizantina dal XIV secolo fino alle opere del 1500; arte del XVIII e XIX secolo e il Korpus Benois cioè la sede preposta all’esposizione degli artisti del ‘900 e delle mostre contemporanee.

REGGIA DI PETERHOF
E' la più importante e bella residenza imperiale nei dintorni di S. Pietroburgo. E’ un mirabile esempio di architettura di giardini e un modello dei vari stili architettonici.

La tenuta di Peterhof comprende il Parco superiore, il Parco inferiore e il Parco di Aleksandra, che occupano un’area di circa 607 ettari.

Il Parco Superiore è un vasto giardino pensile dal quale si apre la vista al Palazzo Grande. Nato come orto del palazzo, già nel secondo quarto del XVIII secolo fu trasformato da Le Blonde in giardino in stile francese con aiole simmetriche divise da viali, chioschi, piante e arbusti, tra i quali alberi di vischio, olmi, aceri e roseti che vennero importati sia dalla Russia sia dall'estero, e pergole intervallate da innumerevoli fontane di varie dimensioni che regalano uno spettacolo mozzafiato da maggio ad ottobre, quando vengono messe in funzione.

Tra le tante fontane sono senza dubbio da ricordare la Fontana del Nettuno, che è la più grande ed interessante dal punto di vista artistico. La scultura, opera di un artista di Norimberga, raffigura il dio dei mari cinto da una corona, con il tridente nella mano destra. Ai suoi piedi si trovano le ninfe simboli dei due fiumi di Norimberga, due cavalieri su ippocampi e quattro putti su delfini e dragoni marini.

Nella parte Est del parco si trova l’Aranciera dietro la quale si trova la Fontana del Tritone che è tra le più antiche del parco dalla quale si raggiunge la cascata del Monte della Scacchiera situata su tre gradoni pavimentati in marmi bianchi e neri. Alla base della sommità sono scavate delle grotte, di cui quella superiore è protetta da tre draghi che sprigionano un potente getto.

Ai suoi piedi sono le due Fontane Romane a imitazione di quelle barocche a Roma. Dalla fontana di destra, un viale porta alla Fontana della Piramide con 505 zampilli di diversa altezza che formano una piramide a gradini.

Andando verso il mare si incrocia poi la Fontana del Sole: al centro della vasca ci sono 12 delfini dorati intorno al disco rotante del sole, con getti a forma di raggi.

Sul lato sinistro si incontrano infine le Fontane degli Scherzi: la Fontana dell’Ombrello, la Fontana dei tre Abeti e la Fontana della Quercia che annaffiano a sorpresa chi si avvicina.

Il Gran Palazzo è il palazzo principale del complesso di Peterhof ed è la struttura più imponente dell'intero complesso. Determinante fu l'aggiunta delle ali laterali, realizzate fra il 1745 ed il 1755, su commissione di Elisabetta di Russia e progettate dall'architetto italiano Bartolomeo Rastrelli. Nel Gran Palazzo, la maggior sala di rappresentanza è la ricca sala del trono.

All’interno del parco vi sono altri palazzi di uguale notevole importanza:
  • Montplaisir che affaccia direttamente sul Golfo di Finlandia e fu progettato nel 1714. Benché non vivesse nel Grande Palazzo di Peterhof, Pietro il Grande riceveva qui gli ospiti che non potevano sottrarsi alle forti libagioni
  • Marly-le-Rois ispirato al capanno di caccia del re di Francia, Pietro eresse una modesta residenza a sua somiglianza nel parco di Peterhof, che era adibito ad accogliere alcuni ospiti, i quali godevano di un giardino di sculture e fontane
  • Hermitage situato in posizione isolata sulle rive del Golfo di Finlandia, è un elegante padiglione che fu progettato come sala da pranzo privata per lo zar e per i suoi amici
  • Cottage è la romantica tenuta-giardino del parco di Aleksandra, dal nome della moglie di Nicola I e costruita appositamente per loro.

PUSKIN
Il palazzo di Caterina è la residenza estiva degli zar di Russia, eretta in stile rococò a circa 25 km da San Pietroburgo.

Nel 1717 Caterina I aveva chiesto all'architetto tedesco Braunstein di costruirle un palazzo per passare l'estate. Ma già nel 1743 l'imperatrice Anna chiese agli architetti Zemtsov e Kvasov di espandere il palazzo che oramai era dedicato alla zia, Caterina. La figlia di Caterina, Elisabetta, nuovamente trovò lo stile della reggia sorpassato e nel maggio 1752, chiese al suo architetto di corte, l'italiano Rastrelli di demolirla e sostituirla con un edificio ancor più magnifico, in uno stile rococò flamboyant. I lavori durarono circa 4 anni, e il 30 luglio 1756 l'architetto presentò all'imperatrice, a tutta la sua corte stupita e agli ambasciatori stranieri un nuovissimo palazzo con una facciata lunga ben 325 metri.

Elisabetta era ancora in vita e già l'edificio era molto famoso per le sue facciate estremamente lussuose: più di 100 kg d'oro sono stati usati per decorare il sofisticato fronte di stucchi e le numerose statue sul tetto. Questi particolari dorati brillarono sulla facciata del palazzo fino al 1773, anno in cui Caterina II fece rimpiazzare l'oro con delle dipinture verde oliva, abbastanza banali e monotone.

Il palazzo si raggiunge attraversando un grande giardino alla francese: centro di questo giardino è il padiglione dell'Hermitage, azzurro e bianco, a fianco al lago che trova il suo formale coronamento in un’enorme statua dorata che rappresenta il ratto di Persefone.

L'interno è arredato con tavoli da pranzo equipaggiati da meccanismi montavivande. L'entrata principale è fiancheggiata da due edifici di forma semicircolare e tutto il complesso è separato dalla città da una cancellata di ferro battuto decorata molto finemente.

Sebbene il palazzo sia comunemente associato a Caterina II, lei lo vedeva come un esempio di architettura ormai fuori moda. Al momento della sua ascesa al trono, alcune statue del parco stavano per essere ricoperte d'oro, come la defunta zarina Elisabetta aveva ordinato, ma l'ordine che fu subito sospeso appena la nuova imperatrice venne a sapere quanto queste opere costassero.

Per gratificare la sua passione per l'antico e l'arte neoclassica, Caterina chiamò l'architetto scozzese Charles Cameron che non solo rinnovò l'interno di un'ala nello stile palladiano in voga in quel periodo, ma fece anche edificare gli appartamenti privati dell'imperatrice, un modesto esempio di stile greco chiamato le stanze d'ambra, all'estrema sinistra dell'edificio principale. Come Caterina impose, anche il parco venne trasformato in una specie di moderno parco dei divertimenti.

In seguito alla morte della zarina, nel 1796, al palazzo venne preferito quello di Pavlovsk ma nel 1817 lo zar Alessandro chiamò Vasily Stasov perché rimodernasse nuovamente alcuni degli interni del palazzo della nonna nello stile più à la page in quel periodo, lo stile impero.

Sfortunatamente, la maggior parte degli interni di Stasov, in particolar modo quelli costruiti durante il regno di Nicola, non sono stati restaurati dopo i saccheggi e la distruzione della seconda guerra mondiale e soltanto una piccola parte è stata salvata.   Il palazzo è stato quasi totalmente restaurato per il tricentenario della città nel 2003.
 
PAVLOVSK
La reggia di Pavlovsk si trova nell'omonima città a trenta chilometri da San Pietroburgo appena a sud di Puskin.

Nel 1777 Caterina II di Russia assegnò il terreno lungo il fiume Slavjanka a suo figlio Paolo in occasione della nascita del primo figlio. Nel 1780 l'architetto scozzese Charles Cameron, in voga alla corte russa, divenne il soprintendente alla costruzione della reggia: il suo progetto neoclassico venne approvato da Paolo due anni dopo e comprendeva tutt’intorno al palazzo, un immenso parco, con numerosi templi, colonnati, ponticelli e statue. Si aggiunse poi anche una piccola fortezza, costruita per il divertimento dell'imperatore. Quando Paolo divenne imperatore nel 1796, l'insieme di edifici vicini al palazzo era abbastanza grande da essere considerato una città.

Dopo la morte di Paolo nel 1801 passò alla sua vedova, Maria Feodorovna e da lei ai nipoti del ramo dei Konstantinoviči. Prima della Rivoluzione, Pavlovsk era il luogo favorito di villeggiatura estiva per gli abitanti della buona società della capitale russa, come viene descritta da Fëdor Michajlovič Dostoevskij nel suo romanzo L'idiota: per facilitare il collegamento, la prima ferrovia russa fu inaugurata il 10 ottobre 1837 proprio fra San Pietroburgo a Pavlovsk e la sua stazione venne spesso usata come una sorta di sala da concerto, dove Johann Strauß jr, Franz Liszt e Robert Schumann suonarono. Il suo Vauxhall Pavillion era così suntuoso ed ospitò tante importanti manifestazioni musicali (spesso di Strauss) che nella lingua russa il termine "vokzal" ha preso il significato di "importante edificio di stazione ferroviaria".

Il palazzo del Pavlovsk è probabilmente il meglio conservato delle residenze imperiali russe fuori dall'ex capitale: i suoi interni neoclassici vennero ricostruiti fedelmente dopo il grande incendio del 1803 ed i danni subiti durante la Seconda guerra mondiale, benché considerevoli, non furono così devastanti come nel caso di Peterhof e di Puskin.

ORANIENBAUM
Oranienbaum è una residenza della casa imperiale russa situata sul golfo di Finlandia ad ovest di San Pietroburgo: l'insieme del palazzo, del parco ed il centro della relativa cittadina sono stati proclamati patrimonio mondiale dell'Unesco.

Nel 1707, quattro anni dopo che la fondazione di San Pietroburgo, Pietro il Grande assegnò i terreni al suo braccio destro, il potente cancelliere principe, Aleksandr Danilovic Mensikov, che incaricò gli architetti Giovanni Mario Fontana e Gottfried Schädel di costruirgli una residenza. In diciassette anni, dal 1710 al 1727 eressero "Palazzo Menshikov", la cui parte centrale è collegata da due gallerie con i padiglioni a cupola: il Padiglione Giapponese ed il Padiglione della Chiesa.

Il Giardino Inferiore, decorato con fontane e sculture, ed il Giardino Superiore furono piantumati nello stesso periodo. Il palazzo è più vicino al Giardino Inferiore, la cui asse principale è un canale che conduce al mare, imitazione di quello progettato da Pietro il Grande per la sua residenza a Peterhof.

Menshikov perse i favori della Corte subito dopo la morte di Pietro e morì in esilio. Il palazzo restò prima alla sua famiglia, poi nel 1743 si trasformò nella residenza estiva del granduca Peter Fedorovic, erede dell'imperatrice Elisabetta I di Russia e futuro imperatore Pietro III durante il cui regno vi si aggiunsero decorazioni.

Dal 1756 al 1762, l'architetto Antonio Rinaldi costruì la fortezza di Peterstadt per il granduca Pietro. Divenuta imperatrice la moglie di questi, l'imperatrice Caterina II gli ordinò anche la costruzione della residenza chiamata "La mia casa di campagna". Per tale scopo Rinaldi costruì il Palazzo Cinese, un misto di architettura barocca, motivi cinesi e classici; il padiglione della Montagna Russa; un padiglione a cupola ed un Arco di trionfo coronato da una guglia.
 
GATCINA
Il Palazzo di Gatčina è una reggia che fu costruita tra il 1766 ed il 1781 da Antonio Rinaldi per il conte Grigorij Grigor'evič Orlov, il favorito di Caterina II di Russia.

Il palazzo si trova su una collina presso il lago Serebryannoe e combina aspetti del castello medievale con quelli della residenza di campagna, mentre gli interni sono un modello di classicismo russo della fine del XVIII - XIX secolo. Fu una delle residenze preferite della famiglia dello zar. L'architetto Vincenzo Brenna fu incaricato dallo zar Paolo I di abbellirlo ulteriormente.


NOVGOROD
Nel 1992 è stata inserita nella lista del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

L'anno esatto di fondazione di Novgorod è oggetto di controversie. Quello che è certo è che la città è già menzionata da arabi e scandinavi nel IX e X secolo.

Il clima sfavorevole ha spesso condizionato negativamente la vita della città con carestie anche di proporzioni disastrose come nel 1230 quando morirono per fame 3.000 abitanti su più di 5.000.

Dopo la distruzione di Kiev, e di molte altre città russe da parte dei Tatari nel 1240, la posizione di Novgorod si rafforzò in quanto riuscì a mantenere la propria indipendenza come repubblica con a capo l'Arcivescovo.

Il modello di governo della città in quei secoli era abbastanza distante da quello autocratico del resto della Russia dove il principe era un generale militare pagato per ingaggio e poteva esercitare soltanto il potere giudiziario ma affiancato dal sindaco eletto dal concilio dei nobili.

 La cosa che rese unica Novgorod con i suoi abitanti fu la divulgazione della scrittura tra tutte le classi sociali. Sono più di mille le lettere scritte su corteccia di betulla ritrovate in 70 anni di scavi archeologici grazie ai quali si è evinto che la città comprendeva case e strade fatte di legno e una popolazione di al massimo 10.000 abitanti.

Al termine del periodo medievale la città conobbe un declino, a causa delle difficoltà poste lungo gli itinerari per il sud e a causa dell'indebolimento dell'ansa baltica. Le piccole città dell'area sfruttarono questa sua debolezza per cercare di controllarla e impadronirsi delle sue esportazioni.

Il 10 gennaio 1478 Giovanni III di Mosca conquistò la città annettendola a Mosca, svuotandola letteralmente di ogni cosa e di ogni cittadino importante. Subì la rovina definitiva quando Ivan il Terribile saccheggiò la città e ne impiccò un grande numero di abitanti, oltre a deportarne altri in seguito al tentativo di rivolta.
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