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SAN PIETROBURGO
La nascita di S. Pietroburgo è legata a motivi di ordine commerciale e militare. Quando nel XVIII secolo lo zar Pietro I il Grande intuì la necessità di creare un avamposto verso l'Europa contrastando la potenza navale della Svezia, promosse la costruzione di grandi edifici in pietra come la Fortezza di Ss. Pietro e Paolo e nel 1702 avvenne la fondazione ufficiale della città.

Quando Pietro il Grande sconfisse definitivamente gli svedesi nel 1709, la città, che secondo l'usanza olandese si chiamava Sankt Pieter Burkh, cominciò a crescere. Vennero scavati i canali per bonificare le paludi della sponda meridionale e, nel 1712 Pietro il Grande la proclamò capitale, obbligando i funzionari di corte, i nobili e i mercanti a trasferirvisi e a costruire nuove case.

Architetti e artigiani di tutta Europa furono chiamati in città. Alla morte di Pietro il Grande nel 1725, la popolazione cittadina era cospicua e il 90% del commercio con l'estero passava di qui.

Il successore di Pietro il Grande riportò la capitale a Mosca, da dove fu nuovamente trasferita a San Pietroburgo dall'imperatrice Anna Ivanovna (1730-1740). Tra il 1741 e il 1825, sotto la corte di Elisabetta, Caterina la Grande e Alessandro I, la città divenne cosmopolita ed ebbe una corte di noto splendore. Questi monarchi commissionarono molti palazzi, edifici governativi e chiese, rendendo San Pietroburgo una delle più importanti capitali d'Europa.

L'emancipazione della schiavitù nel 1861 e l'industrializzazione che ebbe il suo culmine nell'ultimo decennio del XIX secolo, portarono in città una grande ondata di lavoratori poveri, con conseguente sovraffollamento, scarsa igiene, epidemie e un diffuso malcontento tanto che San Pietroburgo divenne il fulcro della rivoluzione del 1905 e nel 1914, a seguito di un'ondata di patriottismo dovuta allo scoppio della Prima Guerra Mondiale, il nome della città fu cambiato in Pietrogrado, molto più "russo".

Anche nel 1917 Pietrogrado fu la culla della rivoluzione. Proprio qui le proteste dei lavoratori portarono a uno sciopero generale, all'ammutinamento dei soldati e alla fine della monarchia in marzo. In aprile Lenin si recò a Pietrogrado per organizzare il Partito Bolscevico e la rivoluzione vera e propria scoppiò dopo che i bolscevichi si furono impadroniti delle posizioni chiave di Petrograd il 24 ottobre. Il nuovo governo ebbe qui la sua sede fino al marzo del 1918, quando si trasferì a Mosca per il timore di un attacco tedesco.

La città assunse il nome di Leningrado dopo la morte di Lenin nel 1924 e divenne il fulcro del programma stalinista d'industrializzazione degli anni 30.

Alla fine della seconda guerra mondiale che lascia la città semidistrutta dal lunghissimo e sanguinoso assedio durato 900 giorni, inizia un lungo periodo di ricostruzione condotto con enormi sforzi soprattutto dopo la salita al potere del pietroburghese Putin il cui scopo era fare della città la vetrina della nuova Russia.

Oggi San Pietroburgo è una città rinnovata e artisticamente illuminata dopo una ristrutturazione di proporzioni immense che nulla ha trascurato musei, chiese, palazzi, alberghi, infrastrutture e nodi di trasporto. Tra questi ultimi sono di grande interesse per il viaggiatore la linea di comunicazione marittima veloce che collega la città con Helsinki, l'adeguamento degli aeroporti, l'autostrada occidentale a scorrimento veloce, il raccordo anulare e i lavori alla metropolitana, compresa la costruzione della linea sulla riva destra.

PETRODVOREC
Il complesso di Petrodvorec, noto anche con l'antico nome di Peterhof, è un mirabile esempio di architettura di giardini e un modello dei vari stili architettonici. E' la più importante e bella residenza imperiale nei dintorni di S. Pietroburgo. Pietro il Grande aveva intuito che alla corte mancava lo splendore di una reggia. Il progettista Tuvolkov, che aveva studiato idraulica in Olanda e Francia, sfruttando il principio dei vasi comunicanti, incanalò l'acqua che scende dalle colline, a 22 km da Petrodvorec, portandola attraverso 40 km di canali.

La reggia di Peterhof, inaugurata il 15 agosto 1723, fu abbandonata alla morte di Pietro I (1725) e di sua moglie Caterina I (1727). I lavori di abbellimento ripresero solo nel 1730 da Anna, nipote di Pietro I, continuarono sotto Elisabetta Petrovna, che invitò B.F. Restelli per la costruzione di nuove fontane. Caterina II chiamò nel 1779 Quarenghi che progettò la sistemazione del parco. Dopo la seconda guerra mondiale, durante la quale, salvate le opere d'arte e statue, il palazzo fu occupato per tre anni dai tedeschi, un restauro di alcuni decenni ha riportato all'antico splendore parchi e palazzi di Peterhof, ribattezzata Petrodvorec.

PUSKIN
E' uno dei più bei complessi architettonici e paesaggistici nei dintorni di S Pietroburgo. Costruito per il reggimento dei cosacchi all'inizio del '900 in occasione del 300° anniversario della dinastia Romanov, fu poi adibito a residenze di campagna della famiglia imperiale. Noto con il nome di Carskoe Selo (il villaggio degli zar), dal 1918 al 1936 ospitava colonie estive e dal 1937 prese il nome di Puskin in omaggio al poeta che qui trascorse gli anni del liceo. Oggi ospita la Facoltà di Agraria.

PAVLOVSK
Quella di Pavlovsk, avviata nel 1777, fu l'ultima delle residenze imperiali sorte attorno a S. Pietroburgo. Non sfarzosa, è un esempio di raffinatezza cromatica e al gusto barocco delle altre regge di campagna contrappone la grazia contenuta delle sue forme neoclassiche. Anche nella sua semplicità, la reggia di Pavlovsk è ricca di scorci paesaggistici e di importanti oggetti d'arte raccolti nelle sale del palazzo.

LOMONOSOV
L'antica Oranienbaum (aranceto), chiamata Lomonosov nel 1948, si affaccia sul mare di fronte all'isola di Kotlin e fu donata da Pietro il Grande al potente cancelliere principe A. D. Mensikov, suo grande amico, il quale vi fece erigere un suntuoso palazzo dove spesso di tenevano importanti ricevimenti diplomatici. Nel 1728 Mensikov cadde in disgrazia e il palazzo restò abbandonato per anni fino a quando nel 1754 Elisabetta donò Oranienbaum al futuro zar Pietro III che affidò i lavori ad A. Rinaldi il quale trasformo il palazzo in fortezza di cui restano solo i bastioni.

GATCINA
Il palazzo di Gatcina è stato trasformato in museo nel 1918. Il parco è il più vario e più curato tra le grandi aree verdi che attorniano la città.

NOVGOROD
A 186 Km da San Pietroburgo, sulla strada per Mosca, Novgorod è città di antica tradizione che presenta tutt'oggi architetture della vecchia Russia, di cui fu tra i centri principali. Rappresenta la provincia russa nei suoi aspetti più piacevoli: blandi ritmi di vita, semplicità nei modi, prezzi contenuti. La città è stata inserita nel 1992 nella Lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità dell'Unesco.
 
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